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È in atto una dissimulata e violenta criminalizzazione del pensiero

Da dieci giorni l’attenzione dei media italiani è rivolta al caso “Savoini”, amico di Salvini finito al centro di una storia che riguarda una presunta compravendita di petrolio dalla Russia che, allo stato, tutti dicono non essersi concretizzata. Alcuni hanno avanzato delle similitudini con il caso “Strache”, importante politico austriaco “populista” costretto a dimettersi dal governo dopo la pubblicazione di un audio imbarazzante. Nel merito i due casi non sembrano paragonabili visto che, mentre l’austriaco ha partecipato direttamente all’incontro dello scandalo, Salvini è finito al centro delle polemiche solo a causa di Savoini, presidente dell’associazione culturale Lombardia-Russia. Come mai una storia che vede protagonisti personaggi di secondo piano, con riferimento tra l’altro ad una compravendita che tutti negano essere poi realmente avvenuta, ha catalizzato in maniera così ossessiva e pervicace l’attenzione di tutto il nostro “circo mediatico”? Io credo che il “m…
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IL GOVERNO TECNICO C’E’ GIA’ E LO GUIDA GIUSEPPE CONTE

Alcuni temono che lo scandalo “Lega-Savoini” possa far precipitare la situazione fino al punto da far cadere i “gialloverdi” e aprire la strada ad un “governo tecnico”, magari guidato da Mario Draghi di ritorno da Francoforte. Questa prospettiva è effettivamente realistica, ma chi la agita omette un particolare importante: anche l’attuale governo- quello guidato dal presunto “avvocato del popolo” Giuseppe Conte è di fatto un “governo tecnico” mascherato. La domanda giusta l’ha posta giorni fa il leader euroscettico inglese Nigel Farage, allorquando, all’indomani delle nomine di UrsulaVon Der Leyen e Christine Lagarde ai vertici della “nuova Europa” con il placet di Palazzo Chigi, si chiese sbigottito come mai Salvini Di Maio avessero scelto proprio Conte- ovvero un ultras dell’europeismo più acritico-come capo di un governo che rimane in piedi grazie ai voti dei “populisti”. Farage, come tutte le persone normali- non conoscendo a fondo i “machiavellismi” che caratterizzano la politi…

LA CRISI IRREVERSIBILE DEL MODELLO GLOBALISTA CARO A BRZEZISKI APRE LA STRADA ALLA “QUARTA TEORIA POLITICA”

Andiamo al nocciolo della questione. In questi giorni i giornali “globalisti”, a partire da Repubblica, sono scatenati nel puntare il dito contro Salvini per via della vicenda “Savoini” che abbiamo trattato nei giorni scorsi(clicca per leggere). Cavalcare il caso significa dare forza ai potentati che “sovra-gestiscono” la comunicazione in Italia, circuiti marci e violenti che rappresentano il vero “nemico ontologico” agli occhi di tutte le persone perbene. Questa evidenza ci costringe quindi, “obtorto collo”, a prendere in automatico le difese dei leghisti? Niente affatto amici cari. Denunciare di continuo le menzogne di regime, quelle che giornalisti comeMarzio Breda si inventano di sana pianta per alimentare l’odio contro la Russia(clicca per leggere)è un conto; provare a dipingereSalvinicome un ottimo statista invece è impresa vana, oltre che ridicola. Per “tenere botta” nel mare tempestoso della geopolitica contemporanea bisognerebbe avere il “phisique du role”, eSalvini non ce l’…

Dalla Val Brembana con amore

Con riferimento alla faccenda che vede coinvolto Gianluca Savoini, amico di Salvini, in relazione ad alcuni presunti strani accordi da concludere in compagnia di uomini russi non ancora identificati, è bene fare chiarezza e non confondere i piani. Il dialogo integrale pubblicato dal sito americano BuzzFeed palesa obiettivamente la disinvoltura con la quale questa improvvisata delegazione della “Val Brembana” parte alla volta di Mosca mischiando in maniera del tutto impropria politica e affari. Sappiamo che la politica non è materia di esclusiva competenza delle “anime belle”, per cui troviamo ridicole le reazioni degli uomini del Pd, partito che più di ogni altro ha tenuto e tiene da sempre rapporti “incestuosi” con il mondo bancario (Monte dei Paschi vi ricorda qualcosa?). Ma il fatto che il Pd rappresenti sempre la sublimazione di ciò che di peggio esista sul globo terrestre, non può costituire vita natural durante un alibi per tutti gli altri. Al di là della vergognosa isteria anti…

Salvini, ovvero il "filorusso" più "atlantista" del mondo.

La vicenda dei “rubli di Salvini” sta diventando ridicola, trattandosi chiaramente di una manovra ricattatoria che serve in via  preventiva per far addivenire il Capitano in versione “capitone” a più miti consigli su tante questioni che stanno a cuore ai padroni del vapore. La vicenda, da qualunque punto di vista la si guardi, non regge. I nuovi protagonisti di questa macchiettistica “Santa Inquisizione”, con i russi che occupano il posto che nel Medioevo fu delle “streghe”, non hanno il senso del ridicolo né della misura. Se ne avessero, infatti, dovrebbero preliminarmente spiegare perché mai gli uomini di Putin morirebbero dalla voglia di foraggiare un partito come quello di Salvini che fa di continuo il “controcanto” al Cremlino. Qualche esempio? Eccovi serviti. Putin riconosce Maduro quale legittimo presidente del Venezuela, Salvini si schiera invece con i neocon americani e sponsorizza il fantoccio GuaidòPutin apre alla Via della Seta lanciata dai cinesi, Salvini frena; Putin d…

L'ennesimo caso di isteria anti russa serve forse a nascondere la vera genesi del caso "russiagate"?

In spregio al buon senso, alla razionalità e alla verità, l’isteria “antirussa” produce oggi l’ennesimo finto scoop targato “Repubblica”. Il giornale di proprietà del massone globalista Carlo De Benedetti (già affiliato alla loggia “Cavour” di Torino per come riportato, tra gli altri, da Ferruccio Pinotti nel libro “Fratelli d’Italia”) ha informato il popolo italico circa la possibile esistenza di canali di illecito finanziamento che legherebbero uomini del Carroccio a uomini del Cremlino (clicca per leggere). Finora non è stato trovato un rublo, ma la registrazione di qualche parola in libertà, per come rilanciata a distanza di mesi dal sito “BuzzFeed” (clicca per ascoltare), basta per giustificare agli occhi dell’italico mainstream la forzata deflagrazione di un presunto “scandalo” che, allo stato, sembra solo sterile chiacchiericcio. Per una strana nemesi della storia, mentre la gran parte delle forze politiche presenti in Parlamento mostra prudenza sul caso, gli unici…

Qualcuno dica agli utili idioti della sinistra mondialista che non è possibile conciliare globalizzazione e giustizia sociale.

Senza decostruire i modelli infami che permettono oggi ad una sparuta ed arrogante élite di dominare masse rese docili per mezzo della paura e della propaganda non risolveremo mai il problema. Intanto chiediamoci: qual è il problema? Il problema è costituito in estrema sintesi dall’avanzamento- apparentemente inarrestabile- di un processo politico- chiamato globalizzazione- che tende in ultima istanza a creare una sorta di “governo unico” che uniformi il mondo intero intorno ai concetti di “democrazia liberale”, “diritti umani” e “commercio senza frontiere”. La fase ultima del “capitalismo”, definita da alcuni “turbofinanziaria” (Luciano Gallino, Nino Galloni e altri), tende a depotenziare gli Stati nazionali, vissuti quali vecchi arnesi da abbattere al più presto per entrare definitivamente nell’era dorata della “postmodernità”. Senza metabolizzare prima questa indispensabile premessa non è possibile capire molto, nemmeno perché un progetto evidentemente fallito come la Unione Europ…